Nella metodologia di Evidence-Based Biblical Studies, l’Interpretazione Controllata rappresenta una fase secondaria rispetto all’analisi dei dati e alla traduzione di base. Il suo obiettivo non è correggere il testo, ma chiarirne il significato sulla base delle evidenze precedentemente stabilite. In questa fase è consentito l’uso del contesto canonico, delle tradizioni parallele, dello sviluppo dei concetti teologici e della storia della ricezione, ma esclusivamente sotto forma di ipotesi interpretative esplicite. L’armonizzazione svolge una funzione modellizzante, non normativa. L’interpretazione controllata presuppone la possibilità di più comprensioni concorrenti del significato e la necessità di valutarne i costi epistemici. Qui il significato non è un presupposto iniziale, ma il risultato di un processo interpretativo verificabile.
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| Myicahel Tamburini | pexels.com |
L’armonizzazione svolge la funzione di ipotesi interpretativa, non di strumento correttivo.
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